Chiesa di San Domenico

Cronologia: XVI-XX secolo

Chiesa di San Domenico - chiostro, Cagliari

Foto di Valeria Masili

Chiesa di San Domenico - chiostro, Cagliari

La chiesa sorge nel quartiere di Villanova, sopraelevata su un’ampia scalinata con affaccio sull’omonima piazza.

I bombardamenti del 1943 hanno gravemente danneggiato l’antica chiesa gotico-catalana risalente al XV-XVI secolo, costruita per volontà dei Domenicani nel luogo dell’antica chiesa benedettina di Sant’Anna.

L’attuale edificio viene progettato dall’architetto Raffaello Fagnoni e costruito tra il 1952 e il 1954.

Nella severa facciata, realizzata in calcare bianco di Bonaria, si aprono tre stretti portali sormontati da finestrone a nastro e terminale piatto. La pianta a navata unica con presbiterio, è ritmata da costoloni in cemento armato che richiamano gli elementi architettonici gotici della precedente chiesa.

I numerosi arredi di cui era dotata la chiesa sono andati perduti; tuttavia, si sono salvate alcune tele della pala del Rosario del XVII secolo: l’Annunciazione, la Visitazione, l’Incoronazione della Vergine, la Crocifissione e la Resurrezione.

Dell’antica chiesa, definita chiesa inferiore, rimane intatta la cappella della Madonna del Santo Rosario, che costituisce parte della cripta dell’attuale chiesa, che ospitava la tavola con la Madonna col Bambino di Alvaro Pirez, attualmente alla Pinacoteca Nazionale di Cagliari, e il chiostro, con pianta quadrangolare.

I lati ovest e sud del chiostro, risalenti alla prima metà del XV secolo, presentano forme e ornati tardogotici. Sono caratterizzati da una successione di volte a crociera costolonate a sesto acuto con gemme di chiave e capitelli pensili finemente decorati, il cui repertorio decorativo annovera temi fito-zoomorfi.

Invece, i lati nord ed est, e le attigue cappelle, risalgono alla ricostruzione tardorinascimentale del 1598, voluta da Filippo II di Spagna. Il lato orientale si sviluppa su due ordini di arcate a tutto sesto e presenta volte lignee. Il lato nord, l’unico non risparmiato dai bombardamenti, è stato successivamente ricostruito.

Tra le diverse opere che trovavano posto nel chiostro, meritano una menzione le tavole dei SS. Pietro e Paolo, attribuite a Pietro Cavaro risalenti al XVI secolo, elementi di un retablo scomposto, che attualmente è visibile alla Pinacoteca Nazionale di Cagliari.

Gallery

Bibliografia

Informazioni utili

Ingresso: Libero
Parcheggio: Si
Bar: Si
Accessibilità motoria: Parziale

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