Il Parco Naturale Regionale del Gutturu Mannu si estende nel sud-ovest della Sardegna e abbraccia il territorio di dieci Comuni: Assemini, Capoterra, Domus de Maria, Pula, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada, Uta e Villa San Pietro.
Il Parco ha tre “porte”, di accesso, in tre località precise: Pantaleo (Santadi), Pixinamanna (Pula), Santa Lucia (Uta).
Il Parco si estende per 19.750 ettari unificando, sotto un unico sistema di gestione, il complesso delle foreste del Sulcis. Queste costituiscono, attualmente, il sistema a foresta e macchia mediterranea più esteso del Mediterraneo.
Il bosco è caratterizzato dalla presenza di alberi sempreverdi con la prevalenza di leccio e sughera. La Macchia Mediterranea è diffusa in tutto il territorio con essenze di olivastro, lentisco, corbezzolo, erica e fillirea. In alcune zone sono presenti anche tassi e agrifogli. E’ stato identificato che il parco ospita circa 600 taxa vegetali e oltre 50 specie endemiche.
Dal punto di vista faunistico son presenti il cervo sardo, il cinghiale, la volpe, il gatto selvatico sardo, la martora, il geotritone dell’Iglesiente, l’astore, la beccaccia, il colombaccio e picchi rossi.
L’area racchiude inoltre insediamenti di archeologia industriale mineraria (Pantaleo) oltre a siti archeologici e resti dell’antica cultura contadina.
All’interno territorio di Gutturu Mannu ricade l’Oasi WWF di Monte Arcosu, la più vasta oasi WWF d”Italia, nata per la salvaguardia del cervo sardo.
Tutta l’area è ricca di sentieri segnalati di differenti gradi di percorribilità, inoltre non mancano le aree attrezzate per la sosta.
Il parco prende il nome dal torrente Gutturu Mannu, ‘’grande gola’, (dal sardo gutturu=gola e mannu=grande), la cui vallata occupa gran parte del territorio del parco.
Inoltre ricade nell’area il Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Foresta di Monte Arcosu” (ITB001105) e l’Oasi Permanente di Protezione Faunistica “Gutturu Mannu – Monte Arcosu”.