La chiesa si trova nel quartiere di Stampace; si erge sopra una scalinate che prosegue e conduce al Bastione di Santa Croce.
L’assetto originario risale al XIII-XIV secolo; infatti la chiesa sostituisce la cappella intitolata a Santa Margherita, che comprendeva l’adiacente monastero. Questo era abitato dalla comunità di monache clarisse, che continuarono a risiedervi sino alla fine del XIX secolo.
La chiesa di Santa Chiara si presenta con l’assetto in stile barocco datole nel XVII secolo. Nel semplice prospetto, con terminale a doppia inflessione detto a “lucerna di carabiniere”, si aprono due luci quadrangolari e il portale architravato di medesima foggia.
Sull’aula voltata a botte, si aprono le cappelle laterali e l’abside rettangolare, in cui è collocato il settecentesco altare maggiore, opera del campano Nicola Caso. L’altare è realizzato in legno intagliato e dorato, strutturato in tre ordini e specchi, dove al centro emerge il simulacro ligneo rinascimentale della Madonna di Loreto, datato al XVI secolo; mentre nell’attico sono collocate le tele raffiguranti San Francesco in gloria, Sant’Agostino e Sant’Ignazio di Loyola.