La chiesa sorge nel quartiere di Castello; si affaccia su via Lamarmora e il prospetto si confonde nella cortina continua di edifici. È edificata nel 1554, insieme all’attiguo convento, sul sito di una precedente chiesa dedicata a sant’Elisabetta.
L’ingresso dell’edificio è anticipato da un corpo voltato a botte; mentre il portale d’accesso presenta arco a sesto acuto. L’interno è caratterizzato da stilemi del tardogotico catalano; presenta impianto mononavato diviso in due campate voltate a crociera con gemma centrale, sulle quali si aprono le cappelle laterali.
La cappella del presbiterio ospita l’altare maggiore in marmi policromi, realizzato tra il 1772 e il 1774 dal lombardo Giovan Battista Franco, al di sopra del quale si erge il coevo retablo dell’Immacolata in legno policromo e dorato, che ospita due piccole statue vestite e al centro il settecentesco simulacro dell’Immacolata; nell’attico, in posizione centrale tra volute barocche è collocata la tela di Sebastiano Scaletta con l’Immacolata circondata da cherubini. Inoltre, la chiesa custodisce un grande Crocifisso ligneo del XVI secolo, un polittico con i santi Cosma e Damiano e la tela attribuita a Lorenzo Cavaro raffigurante san Girolamo.