La chiesa di Santa Maria Immacolata, o Beata Vergine Immacolata, è il duomo di Ozieri nonché la cattedrale dell’omonima diocesi.
La sua costruzione è forse precedente al 1400, pur se le prime menzioni si riferiscono al XV secolo. Un primo restauro viene effettuato tra il 1550 e il 1571, in stile gotico. Tra il 1846 e il 1848 avviene un ulteriore restauro che restituisce l’edificio con lo stile neoclassico visibile ancora oggi.
La grande facciata è anticipata da un’ampia scalinata, mentre sul lato destro svetta l’imponente torre campanaria. Quest’ultima si presenta a canna quadrata ed è frutto di un progetto del 1852, così come la scalinata monumentale. Nella facciata spiccano tre ingressi, due laterali minori e uno più grande centrale. A ognuno degli ingressi laterali si affiancano due coppie di semi-colonne sormontate da capitelli in stile ionico. La pianta interna della chiesa è a croce latina, con una navata centrale voltata a botte e quattro cappelle su entrambi i lati, anch’esse con volta a botte e comunicanti tra loro.
All’interno della cattedrale si ammirano numerose opere d’arte datate tra il XVIII e il XIX secolo, come il Retablo di N.S. di Loreto, databile invece al XVI secolo e attribuito al Maestro di Ozieri, del quale rappresenta una delle opere più mature..
La posizione della cattedrale è intermedia tra il museo archeologico e il palazzo Borgia. Perciò si raggiunge facilmente da Via Brigata Sassari. Altrimenti vi si può arrivare risalendo una lunga scalinata da Via Umberto.