La chiesa di Sant’Antonio Abate è situata a ridosso della stazione e in prossimità dell’omonima piazza.
Costruita tra il 1700 e il 1707 in seguito alla demolizione di una precedente chiesa cinquecentesca. L’iscrizione sull’architrave del portale ricorda che la costruzione è voluta dal vescovo di Bosa Giorgio Sotgia Serra, che ne sostiene anche le spese.
La chiesa cinquecentesca di forme gotico-catalane rimane parzialmente inglobata nella struttura, andando a costituire il transetto dell’attuale pianta. L’edificio si imposta su croce latina con navata unica, voltata a botte su cornice decorata con metope e triglifi.
Il prospetto riprende il rigore classicista dell’interno, introducendo tuttavia elementi barocchi; come le ricche decorazioni e grottesche del portale inquadrato da colonne tortili e timpano curvilineo.
Il grande retablo absidale dell’altare maggiore, in legno dorato, presenta una struttura divisa in due ordini e tre specchi. Il retablo ospita il simulacro ligneo della Madonna dei Servi; mentre negli specchi compaiono le tele raffiguranti l’Apparizione di Cristo, la Vergine con i fondatori dell’Ordine dei Serviti, Sant’Antonio Abate e nell’edicola del fastigio la Deposizione.