Posta a breve distanza dal centro abitato, nel bel mezzo di una fertile pianura, la tomba di giganti ingloba una sepoltura più antica a cista.
Dell’esedra e del corridoio non rimane molto. La stele monolitica centinata, benché mancante della sommità e di quasi tutta la parte sinistra, presenta ancora ben evidenti le tipiche cornici in rilievo. Secondo la leggenda l‘insolito foro che attraversa la stele a mezza altezza era utilizzato per legare i cavalli, il che spiegherebbe il nome di “su cuaddu” (Il cavallo appunto).
Facilmente raggiungibile dal centro di Lunamatrona seguendo le indicazioni per il Museo Naturalistico. Prima di arrivare al Museo si svolta invece a sinistra in direzione Villanovaforru e si prosegue: il sito è visibile sul lato sinistro della strada.