Lago Omodeo, Busachi (OR)

Foto di Claudio Kalb

Lago Omodeo, Busachi (OR)

Il Lago Omodeo è un vasto bacino artificiale creato originariamente dallo sbarramento della diga Santa Chiara (1924) in territorio di Ula Tirso. Successivamente, nel 1997, venne costruito uno secondo sbarramento, la diga Eleonora d’Arborea, in territorio di Busachi. Questa operazione si rese necessaria a seguito del riscontro di alcuni cedimenti della vecchia struttura, oltre che per aumentare la capacità dell’invaso. Attualmente il volume totale dell’invaso è pari a 792 milioni di metri cubi d’acqua, coprendo una superficie di 29,370 kmq.

Il lago ricade nei territori di 11 comuni della regione del Barigadu, nella provincia di Oristano: Aidomaggiore, Ardauli, Bidonì, Busachi, Ghilarza, Nughedu Santa Vittoria, Sedilo, Soddì, Sorradile, Tadasuni, Ula Tirso.

La realizzazione del Lago ha fortemente caratterizzato il territorio circostante, ricco di boschi e interessante per le numerose opere umane legate al grandioso progetto. Infatti in contemporanea col avanzare dei lavori si procedette allo smantellamento e ricostruzione più a monte, con il materiale originario, dell’antico borgo medievale di Zuri. I lavori interessarono anche l’antica chiesetta romanica di San Pietro, risalente alla fine del 1200, costruita in una particolare roccia di trachite rossa. L’acqua del lago sommerge tuttavia parte della foresta pietrificata di Zuri – Soddi oltre all’insediamento prenuragico di Serra Linta, alcune tombe di giganti e domus de janas. Questo patrimonio sommerso riemerge talvolta con l’abbassarsi del livello del bacino nelle stagioni calde.

Dal punto di vista naturalistico, le sponde del lago sono caratterizzate principalmente da formazioni boschive di leccio, roverella e macchia mediterranea. Inoltre si possono osservare anche esemplari di pioppo bianco, salice fragile, olmo campestre, frassino, tamerici e alloro.

L’area è ricca di uccelli, sia stanziali sia migratori. Tra le specie osservate si segnalano la ghiandaia marina, l’occhione comune, il falco pellegrino, il falco pescatore ed il piro piro piccolo. La presenza del lago ha portato diverse specie acquatiche quali il codone comune, il moriglione, il mestolone comune, l’alzavola, il fischione, la folaga, la gallinella d’acqua, il germano reale, la canapiglia, l’oca selvatica, la garzetta, l’airone bianco e l’airone cenerino.
Nella zona si segnalano inoltre anfibi ed i rettili, tra cui rospi, la tartaruga palustre e la testuggine di Hermann.

Il nome del Lago è una dedica all’ingegnere Angelo Omodeo che progettò la diga di Santa Chiara.

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Informazioni utili

Ingresso: Libero
Parcheggio: No
Sentiero segnalato: No
Difficoltà: Facile
Altitudine: 120m
Bar: No
Accessibilità motoria: Totale

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